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Paleo dieta. Pro e contro di una dieta alla Fred Flintstone

da | Feb 24, 2021 | Firenze

paleo dieta

“Wilma, oggi prendiamo un bronto burger!”, urla Fred Flintstone alla moglie, forse il più assiduo e autentico praticante della Paleo dieta, o paleodieta. Di cosa stiamo parlando?

La Paleo dieta è in poche parole una dieta che imita il regime alimentare dei nostri antenati. Molto dibattuta sul web, in questo articolo introduttivo spieghiamo di cosa si tratta, faremo alcuni esempi degli alimenti coinvolti e porteremo alcuni ragioni per praticarla, oppure per dimenticarla nella preistoria.

Cos’è la Paleo dieta?

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La paleo dieta è un tipo di dieta basata sul cibo che poteva essere mangiato dagli uomini durante l’era del Paleolitico, un periodo che va da circa 2.5 milioni a 10.000 anni fa. In quel periodo l’alimentazione era basata principalmente su quello che la terra offriva oppure su quanto i nostri antenati riuscivano a procurarsi tramite la caccia, la pesca e la raccolta di uova, frutti, bacche e verdure spontanee.

Questo tipo di dieta è conosciuta anche come “dieta del paleolitico“, “dieta dell’età della pietra” , o “dieta del cacciatore-raccoglitore“. Infatti questo regime alimentare limita tutto il cibo che è diventato comune quando è emersa l’agricoltura, circa 10.000 anni fa, e dunque tutti i legumi e i derivati del grano.

L’ipotesi della discordanza evolutiva

Lo scopo di questa dieta è quello di tornare ad un regime alimentare simile a quello che seguivano i primi uomini. C’è una specifica credenza ed un’ipotesi alla base di questa dieta, ed è quella che il corpo umano non sia geneticamente adatto alla “dieta moderna”, cioè a quella pratica alimentare che emerge dallo sviluppo dell’agricoltura.

Ad esempio, secondo il medico dello sport Fabrizio Rapuzzi, quello che mangiamo influisce sulle condizioni ambientali della nostra flora batterica, e sposta l’equilibrio tra le diverse specie di batteri che popolano il nostro corpo. L’equilibrio tra i vari microrganismi dei nostri antenati non era lo stesso di quello dell’uomo di oggi: diversi erano i batteri introdotti con gli alimenti (non esisteva congelamento, né sterilizzazione o pastorizzazione dei cibi, pratiche che li eliminano).

Durante il Neolitico, circa 10.000 anni fa, con lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento degli animali, mutarono radicalmente le fonti di nutrimento senza che la nostra genetica si evolvesse allo stesso passo per poter digerire e metabolizzare i cereali, i latticini e gli zuccheri raffinati. Questa ipotesi è conosciuta come “l’ipotesi della discordanza evolutiva“.

Tale ipotesi sostiene che il cambio nella dieta avvenuto relativamente tardi abbia sconvolto la capacità di adattamento del corpo, e abbia contribuito allo sviluppo di malattie “moderne” come l’obesità, il diabete, le malattie cardiache e il cancro. L’uomo moderno che ha il vantaggio, in termini di tempo e fatica, di consumare cibi industriali e precotti non ha lo stesso guadagno dal punto di vista della salute che deriva dalla sua alimentazione.

Come funziona la Paleo dieta: alimenti ed ingredienti

dieta paleo

Una caratteristica che contraddistingue la dieta Paleo è l’alta qualità degli ingredienti richiesti. Ecco un lista di alimenti che sono alla base di questo tipo di dieta:

  • carne, preferibilmente biologica (manzo, agnello, maiale)
  • frattaglie (trippa, fegato, cuore, cervello, lingua, rognoni, midollo)
  • pollame, preferibilmente ruspante o allevato in libertà
  • pesce, preferibilmente pescato e di piccola taglia (salmone, trota, molluschi)
  • uova, preferibilmente da animali allevati a terra e in libertà
  • verdura fresca e di stagione, preferibilmente biologica (lattuga, pomodori, carote, cipolle, broccoli, peperoni, spinaci),
  • frutta fresca e di stagione, preferibilmente biologica (mele, banane, pere, arance, avocado)
  • tuberi (patate dolci, topinambur)
  • funghi commestibili
  • olio d’oliva, olive e condimenti (aglio, sale, peperoncino e spezie).

Sono invece evitati da questa dieta i seguenti alimenti:

  • tutti i cereali e derivati (mais, riso, frumento, orzo, farro, miglio ecc.)
  • pseudo cereali (quinoa, grano saraceno, semi di chia)
  • legumi
  • latticini e derivati
  • zuccheri
  • alimenti processati
  • grassi idrogenati (margarina, olio di semi, olio di mais, olio di girasole ecc)

Stagionalità e dieta del paleolitico

Dato che i nostri antenati non potevano scegliere di mangiare i pomodori in inverno oppure la zucca d’estate, si capisce come la stagionalità degli alimenti, in particolare della frutta e della verdura, sia fondamentale nella dieta paleo.

C’è un motivo se la natura offre cavoli ed arance in inverno invece che in estate, se in autunno ci sono le castagne ed in estate c’è tanta frutta succosa. A seconda delle condizioni climatiche e dell’alternanza delle stagioni, la natura ci fornisce vitamine, sali minerali e antiossidanti di cui abbiamo più bisogno in quello specifico periodo dell’anno.

In inverno ad esempio l’esposizione al sole è ridotta, un fattore che favorisce la calcificazione delle ossa, e inoltre le difese immunitarie sono indebolite: ecco che in questo periodo la natura fornisce verdure a foglia verde ricche di calcio e vitamina K; in estate il calore della temperatura ci disidrata più facilmente, per questo la frutta estiva consente di reintegrare l’acqua dispersa.

Scegliendo frutta e verdura di stagione abbiamo l’opportunità di gustare ogni varietà nel suo periodo di maturazione naturale, diversificando l’apporto di nutrienti e rispondendo alle necessità del nostro organismo, che possono cambiare al cambiare delle stagioni.

Ridurre gli sprechi alimentari con la dieta dell’età della pietra

Uno dei pregi di questa dieta è che permette di non buttare via niente: gli avanzi dei pasti si riutilizzano nei pasti successivi oppure si riciclano in altre preparazioni, le verdure cotte si possono trasformare in una vellutata oppure in purè per presentarle in modo diverso, con le foglie di sedano si può preparare un pesto con le noci, gli avanzi di carne e pesce sono ideali per realizzare insalate o sformati, e la metà di un frutto può essere utilizzato per preparare un frullato.

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Paleo dieta: un esempio di menù per i pasti e alcune ricette

dieta del paleolitico

Questo menù suggerisce un esempio di “paleo-cibo” da consumare nei diversi pasti della giornata.

Colazione paleo: uova, pancetta e avocado

Per iniziare la giornata, una colazione salata a base di uova e pancetta, piatto tipico della tradizione dei paesi anglosassoni. L’aggiunta nel piatto dell’avocado tagliato a cubetti assicura sazietà e freschezza per parecchie ore!

Pranzo paleo: polpette di manzo e spinaci

Le polpette con carne di manzo e spinaci sono morbide e gustose, buone sia calde che fredde, e ottime da consumare anche il giorno dopo che sono state cotte. Un divertimento prepararle con i bambini, e un piatto simpatico e pieno di gusto.

Cena paleo: vellutata di cavolo romanesco

La vellutata con il broccolo romanesco, o cavolo romanesco, ha un sapore delicato e burroso. Questo ortaggio invernale ha l’aspetto curioso, con le cime che ricordano tanti piccoli abeti, ed è ricco di proprietà nutrizionali: potassio, calcio, vitamina A, vitamina C, ferro e fosforo. I cavoli sono anche ricchi di sostanze antiossidanti.

Dolce paleo: il castagnaccio

Il castagnaccio è un dolce tipico dell’Appennino tosco-emiliano, dove gli alberi di castagno sono numerosi e i loro frutti hanno costituito alimento importante di sussistenza popolare. La ricetta è nota in diversi varianti, alcuni non mettono le noci, altri lo preparano solo con l’acqua, altri ancora aggiungono zucchero o latte. La versione paleo esclude i latticini, e mantiene solo il sapore dell’uvetta e della farina di castagne di ottima qualità, con i profumi degli aghi di rosmarino, noci e pinoli che danno una sfumatura croccante al dolce.

Pro e contro della paleo dieta: i benefici e le controindicazioni

Tra i pro troviamo che questo tipo di dieta è ricca di frutta e verdura, elementi fondamentali per un’alimentazione sana. Grazie a questi, la paleo dieta può aiutare a dimagrire o mantenere il proprio peso. Inoltre l’eliminazione di cibi altamente processati e ricchi di grassi può giovare all’organismo.

Tra i contro pesa molto l’assenza di farine e legumi, che sono considerati buone fonti di fibre, vitamine e altri nutrienti. Anche l’assenza di latticini pesa, che costituiscono un’importante fonte di proteine e calcio. Farine, legumi e latticini sono poi alimenti generalmente più accessibili e convenienti rispetto alla carne.

Bisogna infine far notare che ad oggi non ci sono studi clinici che evidenzino gli esatti benefici o i rischi potenziali a lungo termine di questa dieta.

Per questo consigliamo sempre di consultare un nutrizionista prima di prendere qualsiasi scelta sulla propria dieta.

Spesa online di prodotti e alimenti per la dieta paleo

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Se anche tu vuoi provare a mangiare come un cavernicolo, e abiti nelle grotte di Firenze, Lastra a Signa, Scandicci o Calenzano, grazie ad Oplí possiamo recapitare all’ingresso del tuo antro quello che preferisci: carne a chilometro zero, frutta fresca e verdura fresca. Unica nota da mostrare: non si accettano pagamenti in molluschi o conchiglie!

Mangiare bene, aiutare il pianeta.

Bibliografia

Benazzi Morena, Armonia paleo. Ricette per una vita sana secondo natura, Ab Ovo Edizioni, Roma, 2019.

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