Seleziona una pagina

I magnifici 8: gli otto comuni del Chianti Classico

da | Giu 8, 2021 | Firenze

località chianti classico

Il territorio del Chianti è costituito da un’ampia area collinare situata al centro della Toscana, tra Firenze e Siena, chiusa ad est dai monti del Chianti e ad ovest dalle valli dei fiumi Pesa ed Elsa. Già dal 18° secolo le località del Chianti Classico erano chiare; nel corso degli anni questo territorio ha subito modifiche, ma ha saputo mantenere intatto il proprio cuore pulsante. 

Questo le parole di Cosimo III dei Medici, nel celebre bando risalente al 1716:  

“Dallo Spedaluzzo, fino a Greve; di lì a Panzano, con tutta la podesteria di Radda, che contiene tre Terzi, cioè Radda, Gajole e Castellina, arrivando fino al Confine dello stato di Siena”.

Oggi infatti non si parla solo dei comuni citati ma dei magnifici otto, otto comuni che in parte o nella loro totalità danno vita al Chianti Classico. Tra i totali troviamo Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Castellina in Chianti, quelli che già Cosimo III dei Medici aveva citato nel suo bando. Tra i comuni “parziali” individuiamo Barberino Tavarnelle, San Casciano Val di Pesa, Poggibonsi e Castelnuovo Berardenga

Qualche numero sui magnifici otto

  1. Gli otto comuni coprono 71.800 ettari di terreno.
  2. 10.000 ettari risultano vitati.
  3. 7.200 ettari sono iscritti all’interno dell’albo del Chianti Classico.
  4. 35/38 miliardi di bottiglie prodotte tra tutti i produttori.
  5. 580 soci fanno parte del Consorzio.

Un itinerario tra le località del Chianti Classico

Tutta la zona si può dividere in tre zone immaginarie seguendo anche la morfologia del territorio; ad ovest, troviamo la zona più alta del Chianti Classico, definita come la zona dei monti del Chianti. Si parla di terreni non troppo ricchi di elementi per le uve ma il vantaggio di questa zona è l’altitudine che si aggira tra i 450 ed i 700 metri. L’altitudine comporta una maggiore freschezza e profumi più eleganti al vino. 

La strada da percorrere poi è quella che parte da San Polo fino a Gaiole in Chianti, fermandosi per un bel bicchiere di Chianti Classico prima a Lamole e poi a Radda. Si parla di vini più freschi, eleganti e che sicuramente negli anni possono esprimere tutto il loro potenziale. Nella parte centro-occidentale del territorio, i terreni sono poveri e l’altitudine si abbassa per arrivare ai 600 metri. Il punto di partenza è l’Impruneta, celebre città sia per una grande produzione di terracotta ma soprattutto per la festa del vino, che puntualmente viene celebrata a settembre. 

Greve in Chianti viene attraversata per poi passare all’interno del comune di Castellina in Chianti. Il terreno e l’altitudine comportano tannini più importanti e fanno sentire la loro presenza in bocca ma in ogni caso l’acidità è una componente rilevante in questi vini. Il Sangiovese è comunque il Sangiovese.

Per concludere troviamo, ad est la parte marginale. Da San Casciano, tra i primi comuni all’interno del Chianti Classico arrivando da Firenze, facciamo il primo passo per poi dirigersi verso Barberino Val d’elsa, Tavarnelle val di Pesa, Poggibonsi fino a Castel Nuovo Berardenga. I vini provenienti da queste zone sono più quotidiani e pronti. Anche dal colore capiamo tutto ciò, ed il tannino è più fine e morbido. Sicuramente, molto meno longevi rispetto ai vini provenienti dalle altre zone. 

Adesso vediamo nel dettaglio i comuni e le caratteristiche delle singole località del Chianti Classico.

San Casciano in Val di Pesa 

località chianti classico

San Casciano rappresenta una delle tante porte al Chianti Classico, con i suoi terrazzamenti e le dolci vallate. Questo è uno dei quattro comuni che sta al limite della denominazione (il 90%). San Casciano in Val di Pesa è ritenuta l’area di frontiera, l’area di apertura al cuore del Chianti e quindi considerata più marginale.

Un’area e un terreno diverso da tutte gli altri, e sicuramente bisognosa di evolversi e di apprendere il potenziale che le sue caratteristiche possono dare al vino: il terreno argilloso ad esempio è in grado di drenare nel migliore dei modi l’acqua per fronteggiare periodi di siccità. Senza dubbio, si parla di vini più strutturati, più importanti e che peccano in finezza ed in eleganza. Diamogli tempo e tanta pazienza. 

Keep Calm. 

Greve in Chianti 

località chianti classico

Spostandoci verso est da San Casciano in Val di Pesa incontriamo Greve in Chianti, con la sua favolosa piazza circondate da volte in cui sotto troviamo le botteghe storiche, tipiche e tradizionali degli artigiani del posto. Una bellezza per gli occhi e per i sensi. I vini delle vallate di Greve sono vini gentili, una gentilezza che ricorda i calici dei vini del Nord. Vini che se dimenticati in cantina invecchiano con l’armonia tipica di una ballerina della Scala.

Senza dubbio, anche grazie a tutti i paesini che gravitano attorno a Greve in Chianti, gli anni di lavoro e di esperienza hanno portato ad una qualità molto alta sul Sangiovese. All’interno del comune di Greve in Chianti, una citazione spetta sicuramente a Lamole che è la zona più alta, siamo sui 600 metri. I vini sono con aromi pungenti e freschi, come il vino nel palato che con la sua maggiore acidità ed il tannino meno importante va esplodere la bocca di gioia. 

Gaiole in Chianti 

località chianti classico

Un territorio molto vasto, impervio e ricco. Un territorio mozzafiato. Siamo all’interno dei monti del Chianti in cui troviamo castelli, casolari e tenute. Ancora l’altitudine risulta essere un aspetto rilevante e fondamentale; in alcuni le case le vigne arrivano sui 650 metri. L’acidità ed un tannino leggero e non importante sono i punti forti di questi vini.

Un consiglio? Pazienta, ed apri una bottiglia dei vigneti di Gaiole anche dopo 7-8 anni.  

Barberino Val D’Elsa & Poggibonsi 

località chianti classico

L’intero comune non rientra nell’area del Chianti Classico, soprattutto per quanto riguarda il comune di Poggibonsi. In entrambi i comuni le vigne sono esposte verso il mare e quindi l’aria calda si sente maggiormente. Tutto ciò influisce anche sui vini che risultano essere più alcolici e con un tannino più importante ma in ogni caso non si perde mai di vista la qualità. 

Radda in Chianti 

località chianti classico

Negli ultimi anni, Radda in Chianti è diventato lo “showman” del Chianti Classico, zona che si è portata a casa i maggiori riconoscimenti da parte dei critici e giornali del settore. Parte della denominazione già a partire dal 1716, Radda è un comune molto vasto, ma per la produzione di vino è molto piccolo: infatti la maggior parte del territorio è boschivo, e gli spazi per le vigne sono modesti.

Le caratteristiche del territorio rendono la produzione vinicola ancora più complicata ma i raddesi non hanno mai fatto un passo indietro, e i risultati si vedono. I vini di Radda sono tutto meno che pronti ed immediati. Sono scontrosi come un cavallo selvaggio, se aperti troppo presto: bocca legnosa, stringente e impegnativa.

Tempo. Tempo è la parola giusta. Lasciamogli tempo e dopo ne riparliamo. Il baco diventerà farfalla.  

Castelnuovo Berardenga 

località chianti classico

Il comune più a sud rispetto alle altre località del Chianti Classico, spostato verso Siena. Spostandoci verso sud, il sole si fa più generoso con il suo calore ma abbondante di luminosità. Un’ area abbastanza vasta dove abbiamo anche differenti aree pedoclimatiche e diverse concezioni di produzione vinicole portano differenti varietà di espressioni nei vini.

Quest’ultimi sono più incentrati su una frutta piena e polposa, con meno sensazioni floreali rispetto a tutti gli altri Chianti Classici. La maggior quantità di luce porta a vini più potenti ed importanti ma che in ogni caso sono ben bilanciati dalla componente acida. Un territorio unico come i vini derivanti da qui.

Castellina in Chianti 

località chianti classico

Il comune dei due cavalieri. Il punto d’incontro tra i due cavalieri nella celebre “corsa” per decidere i confini del Chianti Classico: se non conosci la storia alle origini del Gallo Nero, puoi recuperarla

Castellina in Chianti è il Chianti Classico. Il nome del comune era già presente nel bando del 1716 di Cosimo III. Qual è quindi l’elemento di forza per i vini di quest’area? L’altitudine.  Vini immediati e con la tipica freschezza di queste zone: si parla anche di una maggiore complessità ed eleganza sia negli aromi che in bocca.

Castellina in Chianti, dove il mito ha avuto inizio. 

Uno per tutti, tutti per uno.

Senza dubbio ogni località rende il Chianti Classico unico, spettacolare ed inaspettato. Ogni comune è differente con le sue sfumature, concezioni ed idee ma oggi il tempo delle discordie e delle diatribe è finito. La collaborazione e l’unione sembra la parola d’ordine che sembra circolare tra le strade del vino.

Avanti tutta. Alta la testa che con queste premesse il futuro è roseo. Molto roseo. 

Ricevi a casa un vino toscano con Opli

Adesso conosci i magnifici otto, la differenza tra DOC e DOCG, nessuno può ingannarti in materia di vino Chianti. Cosa rimane da fare adesso? Puoi ricevere a casa una bottiglia di buon vino toscano, con una semplice spesa online.

Leggi anche…

Alessandro Rosi

Fiorentino DOC, laureato in economia, sommelier ed amante della cucina e del vino in generale, ma soprattutto di tutto lo splendido mondo che c’è dietro. Ricercatore di quelle chicche enologiche in tutto il mondo, pur avendo un debole per la Borgogna e lo Champagne (dici poco!).

“Fin da piccolo sono cresciuto con il concetto che la bottiglia di vino in tavola non può mai mancare, e soprattutto negli ultimi anni ho cercato di ampliare le mie conoscenze con i vari corsi specifici del settore, prima AIS e poi WSET (Wine&Spirit Education Trust). La sete di bellezza e di emozionarsi è uno dei miei dogmi principali e quello che ricerco in ogni sorso di un buon vino. Quali sono i migliori vini in circolazione? Sicuramente, i vini toscani… ma non lo dite in giro! “