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La frutta di stagione a dicembre ha il profumo degli agrumi!

da | Dic 15, 2020 | Firenze

frutta dicembre

La frutta di stagione a dicembre vede trionfare gli agrumi della filiera corta italiana, che puoi ordinare online su Oplí. Ma anche l’avocado e i diosperi giocano un ruolo primario nella stagione fredda, per dare energia e diffondere profumi in cucina. Scopriamo insieme proprietà e caratteristiche di questi frutti, per gustare il sapore della natura con più consapevolezza.

Arance, la frutta di stagione ricca di vitamina C!

arancia firenze

L’arancia è il frutto invernale più diffuso nei paesi mediterranei e nelle zone temperate. Contiene acidi organici, zuccheri, vitamine C e A, calcio e potassio, fosforo e magnesio. Ma è la vitamina C ad essere la protagonista! Un’arancia al giorno fornisce tutto il fabbisogno quotidiano di vitamina C naturale.

Tra le arance, un tipo che si ricorda è quello delle arance navel, che si riconosce per un’escrescenza dalla parte opposta del peduncolo, noto come navel, cioè ombelico dall’inglese. Si tratta di un piccolo frutto minuscolo e gemello che si sviluppa dentro il frutto.

Ricette con le arance: prepara un’ insalata di arance, sedano e finocchi

Le arance sono ottime per preparare insalate invernali, come l’insalata di arance, sedano e finocchi. Prepararla è davvero semplice e veloce: pulire bene i finocchi, eliminando le foglie esterne e tagliandoli per lungo. Lasciare a marinare finocchi e sedano con sale, pepe e olio. Sbucciare 4 arance, e tagliarle a spicchi. Disporre su un piatto finocchi e sedano con gli spicchi d’arancia adagiati sopra, e condire con il succo d’arancia e con l’olio extravergine d’oliva.

Ma le arance danno il meglio di sé per preparare i dolci, come una torta al cioccolato, mascarpone e arancia! Depositare in una pentola la farina di riso e un bicchiere di latte. Lasciare cuocere sul fuoco, mescolando in continuazione e aggiungendo altro latte, fino ad ottenere una crema morbida. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. Sciogliere il cioccolato fondente, e poi mescolarlo con mascarpone, zucchero e i tuorli d’uovo, e aggiungere infine latte e crema di riso. Nel composto, aggiungere una scorza d’arancia grattugiata e un pizzico di sale. Infine mescolare gli albumi montati. Cuocere in una tortiera a 200 gradi per quasi un’ora. Infine lasciare raffreddare la torta, spolverarla di zucchero a velo, e servirla in tavola.

Come conservare le arance

Le arance resistono 20 giorni a una temperatura di 4-7 gradi. La congelazione dell’arancia è fortemente sconsigliata, per via dell’elevata quantità d’acqua contenuta: se il frutto viene congelato perde anche tutta la sua consistenza, e una volta scongelato diventa immangiabile.

Clementine. La frutta di stagione per uno spuntino energico

clementine firenze

La clementina, o mandarancio, è un ibrido tra il mandarino e l’arancio amaro. La storia vuole che sia derivato da un incrocio ottenuto nei primi del ‘900 da padre Clemente, missionario in Algeria. Ma quale differenza c’è tra clementine e mandarini?

La clementina è solitamente più zuccherina e più arancione del mandarino, e si mangia meglio, perché priva di semi. Questo frutto contiene poi sali di bromo, una sostanza calmante e che favorisce il sonno!

Ricette con clementine: come fare una granita di clementine

Tra la frutta di dicembre, le clementine sono uno spuntino perfetto, piccole e dolci come si rivelano. Se si vuole impiegarle per preparare una bevanda, perché non provare a preparare una granita con le clementine? Fare scaldare sul fuoco un litro d’acqua con 200 g di zucchero fino a che quest’ultimo si sia ben sciolto. Spremere dentro 4 clementine. Aggiungere il succo e la scorza, e filtrare. Mettere il liquido in una terrina e passarlo nel congelatore, mescolando ogni mezz’ora fino a che il composto abbia raggiunto una densità maggiore.

Per conservare le clementine

La clementina resiste anche 20 giorni a una temperatura di 4-7 gradi. La congelazione della clementina, come per l’arancia, è fortemente sconsigliata, per via dell’elevata quantità d’acqua presente nel frutto: se la clementina viene congelata perde anche tutta la sua consistenza, così una volta scongelata risulta immangiabile.

Limoni. La frutta invernale che insaporisce i tuoi piatti

frutta dicembre

Il limone è una fonte naturale di sali minerali, vitamine e polifenoli. Dotato anche di forti quantità di acidi organici, in primo luogo l’acido citrico, ed abbondanti anche le vitamine C e P. Molto sensibile al freddo, al caldo e all’umidità, in Italia le zone predilette del limone sono quelle costiere della Sicilia, della Calabria e della Campania.

Associamo immediatamente il giallo al colore del limone, ma c’è invece da sapere che il colore naturale della buccia cambia dal giallo invernale al verde intenso!

Due ricette con i limoni: prepara una limonata o un sorbetto di limone!

Il limone raramente viene mangiato come frutto, ed è usato piuttosto come condimento o spremuto nelle bibite, per il succo dissetante. Per gustare il sapore di limone puro, il consiglio è quello di preparare una limonata! Lavare, asciugare e tagliarne 3 a metà, e spremere il succo dentro una brocca. Mescolare con un litro d’acqua e 100 g di zucchero. Tagliare un quarto limone e lasciarlo nella brocca, poi mettere in frigo. Servire la limonata fredda.

Un’alternativa è il sorbetto al limone. Tagliare finemente la scorza di limone e aggiungerla a 200 ml di succo di limone e acqua. Fare riposare tutto per 10 minuti e poi filtrarlo. Aggiungere zucchero e un’albume d’uovo montato. Mescolare fino a raggiungere lo scioglimento dello zucchero, e poi frullare il tutto con il frullatore. Conservare in freezer per un’ora, e servire ai vostri ospiti alla fine dei pasti. Potrete ricominciare così da zero!

Come conservare i limoni

I limoni resistono anche un mese ad una temperatura bassa sotto i dieci gradi, quindi anche il frigorifero si presta bene per il compito. Inoltre le bucce di un limone appoggiate su un piattino all’interno del frigo assorbono i cattivi odori, e diffondono un profumo fresco e gradevole!

Frutta di stagione, verdura fresca e tanti prodotti artigianali a Firenze. Leggi come lavorano i nostri produttori:

Avocado, un frutto esotico a Firenze

avocado firenze

Se cerchi un frutto esotico tra la frutta di dicembre da aggiungere ai tuoi piatti, l’avocado fa al caso tuo. Originario del Messico, l’avocado viene coltivato bene anche in Sud Italia. L’avocado è burroso, ricco di grassi naturali e acidi grassi insaturi che combattono il colesterolo.

La varietà dell’avocado hass, originario della California, offre un frutto dalla buccia rugosa, compatto e dalla polpa densa, e viene coltivato con successo anche in Italia, soprattutto in Sicilia tra la fine e l’inizio dell’anno.

Ricette con l’avocado: la salsa guacamole

Il miglior modo per consumare l’avocado è mangiarlo crudo. Per questo la prima cosa da fare è assicurarsi che il frutto sia maturo abbastanza, altrimenti bisogna lasciarlo per qualche giorno nella fruttiera, vicino alle arance, ai limoni e al resto della frutta, finché non si riesce ad sbucciare con il coltello.

Anche se si presta bene per accompagnare insalate e formaggi, l’avocado gioca in casa quando parliamo di salse, e in particolare l’avocado è la base della mitica salsa guacamole. Questa la versione di guacamole invernale: tagliare e tritare una cipolla e un peperoncino verde, poi sbucciare l’avocado ed estrarre la polpa. Una volta aggiunta in un vassoio, schiacciarla bene con una forchetta, aggiungendo la cipolla, il peperoncino, il succo di un limone ben spremuto, una passata di olio e di pepe! Il mantra recita le tortilla, ma noi consigliamo di provarla anche sopra le croccanti velette di mais.

Come conservare l’avocado

Al riparo in un luogo fresco, asciutto e con poca luce, l’avocado può essere conservato per quasi 15 giorni. Se si desidera superare questa soglia, va bene anche riporlo in frigo, dove potrà rimanere anche un mese. Una volta tagliato, l’avocado può essere conservato in frigo per poco tempo, massimo un paio di giorni.

Cachi, o diosperi a Firenze. Un Frutto stagionale antico e benefico

diosperi firenze

I frutti dell’albero cachi, originari della Cina, erano conosciuti nell’antica Grecia come il “grano di Zeus”. Gli antichi non conoscevano la chimica degli alimenti, ma di certo sapevano riconoscere un cibo capace di esaltare i sensi. Dall’inconfondibile sapore acidulo e che lega la bocca, il diospero è ricco di vitamina A, betacarotene e potassio. Puoi provare un sapore antico che ancora oggi fa bene!

Come mangiare i cachi

Per consumare questo frutto dal colore acceso, basta tagliare il diospero a metà e mangiarne la polpa con il cucchiaio. Un’altra varietà importante è quella del caco mela, dalla polpa più croccante e il sapore più dolce, leggermente vanigliato. Questa varietà si può mangiare come si mangia una mela appunto, sbucciata oppure a morsi.

Conservare i cachi

I diosperi possono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, possibilmente ventilato. Così potranno essere mantenuti anche per un mese. Altrimenti è possibile essiccarli: bisogna tagliare il frutto a spicchi e metterlo a essiccare al sole, oppure in forno, alla temperatura di 60 gradi e sempre prestando molta attenzione agli spicchi. Una volta essiccato, il diospero potrà essere consumato anche nella stagione successiva.

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