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Biologico a Firenze: abbiamo intervistato La Ciompa

da | Set 29, 2020 | Firenze

la ciompa firenze

Oggi vogliamo farvi scoprire un’azienda agricola che produce ortaggi e prodotti biologici appena fuori Firenze, a Scandicci, e lo fa seguendo un chiaro significato di biologico: stiamo parlando della Ciompa, un’azienda agricola di Alessandro e Monica, che puoi trovare anche sul nostro store online di prodotti locali

Abbiamo deciso di andare direttamente sul campo per avere un’esperienza diretta dei loro prodotti e del loro modo di trattare la terra.

La Ciompa: produzione di frutta e verdura biologica locale

Seguiamo una strada sterrata che costeggia il fiume. Siamo a neanche due minuti dal centro da Scandicci, quindici da quello di Firenze. Intorno solo qualche casolare e una villa: si capisce che è iniziata la campagna perché ci sono più ulivi che persone.

Nel silenzio di una mattina tarda, l’impianto di irrigazione che spara alto indica che siamo nella direzione giusta. Scendiamo dall’auto, il tempo di una chiamata e Alessandro e Monica ci vengono incontro. Un ettaro di terra ad un passo dal fiume Greve, così si presenta La Ciompa, un duo biologico votato all’agricoltura.

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Broccoletti, zucchine e zucche, cipolle, melanzane, e radicchio. Il profumo del basilico rapisce, il verde e rosso acceso dei friggitelli cattura lo sguardo. C’è chi è già grande e mostra già i suoi frutti, e chi deve ancora venire su. Ci sono anche le fragole! Stando attenti a dove mettere i piedi, ci avviciniamo ad una pianta di pomodori ciliegini. Alessandra ci suggerisce di provarne uno. È tenero, succoso e dolcissimo, e sembra davvero che non abbia bisogno di nient’altro per essere assaporato.

La Ciompa e il biologico a Firenze: fa bene anche al Pianeta

Ma la ricchezza che vediamo potrebbe essere molta di più. Questa non è stata un’estate semplice: una grossa siccità ha fatto soffrire molto le piante, e lo si vede dal colore degli alberi intorno al campo, ci dicono Alessandro e Monica. Il cambiamento climatico ha presentato il suo conto salato anche qui: è andato perso un frutto estivo su tre, soprattutto albicocche, pesche e ciliegie, come riporta Coldiretti.

Alessandro e Monica ci dicono che questo è il risultato di un modo sbagliato di concepire l’agricoltura, e che l’agricoltura ha una forte responsabilità su questi effetti. Ma può giocare anche un ruolo importante per modificarli.

basilico biologico firenze

Il pensiero biologico della Ciompa

Ad Alessandro e Monica abbiamo fatto alcune domande sul loro modo di coltivare la frutta e la verdura biologica e sul modo di fare biologico qui nel loro campo a Firenze. Scopriamo cosa hanno da raccontare.

[Team Oplí] Da cosa si può partire per coltivare la terra in maniera biologica?

[A&M] Osservando la natura. Osservando delle piante si può capire cosa si può lasciare in modo più selvaggio, come la permacultura insegna. Non è vero che le piante vanno in concorrenza. È vero che l’irrigazione dà acqua alle piante infestanti, ma le piante infestanti fanno ombra alle altre piante, e l’ombra naturale non è la stessa di quella che creiamo noi.

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pomodoro biologico firenze

Se si osserva la vite lasciata allo “stato brado” ad esempio, questa cresce vicino ai fiumi arrampicandosi sugli alberi. Il problema è che per un lungo periodo l’agricoltura ha seguito il mito di dare da mangiare a tutti, di massimizzare la produzione, una strada che il biologico per fortuna non può perseguire. Ma questo modo intensivo non può funzionare per sempre, perché così facendo si depaupera il terreno, lo si impoverisce distruggendo i batteri sani.

Si è andato a perdere una consapevolezza che il contadino aveva acquisito, quella della semplicità e spontaneità, mentre si è razionalizzato e protocollato tutto. Tendere ad un mito della crescita per la crescita della produzione è controproducente: bisogna invece cercare di agevolare quello che la natura già fa, sfruttando le ombre naturali o utilizzando concimi naturali come facciamo noi, con il letame di cavallo o di pecora.

radicchio biologico firenze

[Team Oplí] E perché secondo voi si insiste con le colture intensive?

[A&M] Ovviamente per una questione di efficienza economica. Ma poi perché chi consuma i prodotti non ha la giusta percezione della grandezza dello sfruttamento della terra quando si consumano i prodotti degli allevamenti e delle colture intensive. Se continuiamo a insistere su questa iper-lavorazione avremo fiumi inquinati, diossina nell’acqua e anche terra avvelenata. E questo genera un circolo vizioso che condiziona agricoltura e allevamento: la mucca che mangia in un campo avvelenato avrà una carne sana? I veleni poi non sono soltanto nel campo, ma soprattutto nella trasformazione dei prodotti. Questa è tutto ciò che il biologico cerca di evitare.

zucca firenze

[Team Oplí] Potrebbe cambiare questa situazione dal basso? Qual è il valore ad esempio di una scelta consapevole, che passa attraverso il consumo di frutta e verdura biologica e di stagione?

[A&M] Un valore enorme. Se le persone si abituassero a mangiare prodotti biologici, che hanno un sapore vero, i prodotti delle colture intensive poi non verrebbero più acquistati, perché non hanno sapore. C’è un accordo naturale tra sapore e salute. Consumare prodotti biologici, che siano certificati, è una prima scelta che si può fare per rompere questo circolo vizioso.

[Team Oplí] Ce lo auguriamo davvero! Per concludere, vorremmo sapere da voi qual è il significato di biologico ortodosso a cui tanto vi ispirate.

[A&M] Si potrebbe parlare una giornata intera, ma proviamo a dirlo in poche parole. Biologico ortodosso significa dare meno trattamenti possibile e agevolare anche la biodiversità. Può sembrare che questo non abbia un senso, in realtà la natura offre già delle regole precise che dobbiamo sfruttare a nostro vantaggio, senza forzarle. Come si fa? Bisogna allenarsi, e avere la pazienza, di osservare la natura.

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