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Il Giardino della Luna: fragole e agricoltura al femminile sui colli di Scandicci

da | Mar 9, 2021 | Firenze

Una mattina di fine febbraio saliamo a Mosciano, una frazione di Scandicci: stiamo andando a trovare i ragazzi del Giardino della Luna. Su un versante delle colline a pochi chilometri da Firenze, davanti alla Chiesa di Sant’Andrea a Mosciano, Francesca e Lorenzo coltivano in un campo frutta e verdura insieme ad altre collaboratrici.

Non facciamo in tempo a scendere dalla macchina che Nina ci corre incontro. Ecco chi custodisce le baby fragole! Nina scodinzola intorno e si rotola nell’erba bagnata dal sole. Fa davvero caldo, e l’aria suggerisce la primavera.

Come nasce il Giardino della Luna

agricoltura firenze

Il Giardino della Luna nasce da un’evoluzione naturale delle cose. Francesca è dottoressa in agraria, Lorenzo ha fatto invece l’Accademia delle Belle Arti, ma aveva il babbo giardiniere e ha cominciato a lavorare con lui. È entrato a contatto con la terra e come si dice, “quando ti entra la terra sotto le unghie poi non la togli più”, e l’agricoltura diventa la passione predominante..

Il nome della loro azienda agricola è molto evocativo, ed ha alle spalle ragioni simboliche potenti.

La luna è un elemento che influenza tantissimo l’agricoltura e tutta la vita organica sulla terra, ed è il simbolo della fertilità. Le fasi lunari indicano il momento in cui bisogna piantare o meno, lavorare la terra o meno. E poi questo nome è una dedica a Francesca, moglie di Lorenzo, oltre che presidentessa del Giardino della Luna: è un omaggio a lei come donna. Ma non solo: Lorenzo è l’unico uomo a lavorare in questa azienda agricola, tutta a conduzione femminile. Il lato rosa della Luna.

La pandemia e i suoi effetti sull’agricoltura locale

colline firenze

Dal punto di vista della produzione, racconta Francesca, non è cambiato molto. Non essendo costretti a stare in un ufficio dove la coabitazione è stretta, ed essendo un’azienda a conduzione familiare, dove i titolari sono congiunti, dal punto di vista del lavoro quasi tutto è rimasto più o meno uguale.

Ma per vendere la frutta e la verdura a Firenze, ci dice Lorenzo, qualcosa è dovuto cambiare e un canale e-commerce come quello offerto da Oplí ha aiutato molto, perché in questo periodo tutti si sono più rivolti alle consegne a domicilio per ricevere prodotti, e dunque è aumentato il lavoro verso questo settore.

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Quale frutta e verdura produce e vende a Firenze il Giardino della Luna

giardino della luna

Fragole e piccoli frutti sono la loro coltura principale, quindi more, lamponi e ribes. Mosciano ha un terreno che da secoli possiede una vocazione per la frutta, e le fragole di Mosciano sono particolarmente rinomate nella zona. In secondo luogo producono frutta e verdura di stagione, come uva da tavola e anche olio extravergine d’oliva, solo per ricordare alcuni prodotti. Ma fragola è il loro punto di forza, ed è un frutto che merita un capitolo a parte.

La stagione invernale e gli ortaggi rovinati dalle piogge di febbraio

Non tutta la frutta e la verdura però ha passato l’inverno. Sul campo ci sono molti cavoli rovinati per la troppa pioggia che c’è stata nelle ultime settimane del mese di febbraio. Una coltivazione industriale o rivolta alla GDO non si sarebbe potuta permettere di perdere parte del raccolto, e avrebbe utilizzato anticrittogamici e antifungini per evitare questo problema. A Francesca e Lorenzo non piace affatto usare prodotti chimici, e hanno preferito perdere una parte del raccolto invece che dover impiegare sostanze chimiche sui loro ortaggi.

Frutti antichi e produzione della frutta sulle colline fiorentine

Lorenzo e Francesca hanno in cantiere una miriade di progetti. Nel 2020 hanno implementato il frutteto e messo ottanta nuove piante. Questa direzione era già stata presa, perché i frutti che producono non sono quelli richiesti dalla GDO, come ad esempio la susine Claudia della varietà più antica, che non tutti coltivano. L’obiettivo è specializzarsi sempre di più nella produzione della frutta, soprattutto delle fragole, perché è quello che il mercato a cui si riferiscono richiede, ed è ciò a cui viene più associato il nome del Giardino della Luna.

Le fragole di Mosciano

fragole firenze

Lorenzo illustra nei dettagli come avviene il ciclo delle fragole. Queste piantine affrontano un percorso molto particolare, che richiede conoscenza e pazienza; il risultato è quello di una pianta che…comincia la primavera in piena estate!

Piante frigoconservate: cosa significa?

In generale la riproduzione della fragola avviene per stolone: la fragola fa una propaggine e quando tocca terra emette nuove radici. Tagliando quel rametto di connessione tra la pianta madre e le nuove radici, lo stolone, si può creare una pianta nuova.

La frigoconservazione è il metodo impiegato al Giardino della Luna per piantare le fragole. Cosa significa? Lorenzo ci mostra un’applicazione di questo metodo in una delle serre.

A gennaio 2020, un vivaio ha tolto dalla terra lo stolone di queste fragole e lo ha messo in frigo, prolungandone l’inverno e mantenendolo a zero gradi. Le fragole non hanno ripreso il ciclo vegetativo durante l’estate 2020. Quando sono state messe in terra ad agosto 2020 la stagione era ormai finita, ma per loro era appena iniziata, perché fino a quel momento erano rimaste conservate in frigo: ecco perché si parla di piante frigoconservate.

Al momento che sono messe in terra per loro inizia primavera, le piante vegetano subito e a settembre generano una piccolissima produzione. Quello che a Francesca e Lorenzo interessa è il loro risveglio, che permette una radicazione più pronta e quindi di superare meglio l’inverno.

Perché viene praticata la frigoconservazione? Perché altrimenti le piante delle fragole dovrebbero affrontare il processo di attecchimento, radicamento e produzione nello stesso anno, e diventerebbe molto problematico. Così viene dilazionato il percorso, e al loro risveglio primaverile l’anno successivo le fragole possono partire in quarta.

Il ciclo di vita dell’impianto del fragolaio dura due, tre anni al massimo: ciò significa che questo anno e il prossimo anno generano un raccolto, e poi il ciclo si esaurisce.

Coltivare le fragole: il ruolo della serra e la tecnica della pacciamatura

Le fragole non avrebbero bisogno della serra per far crescere i propri frutti, ma la serra serve per trattarle ancora meno: Francesca e Lorenzo lasciano le serre scoperte lateralmente e coperte sopra, come un ombrello per la pioggia. Questo viene fatto per evitare che si formi il marciume, dato che le piante delle fragole sono molto sensibili a questo.

Un’altra tecnica impiegata è quella della pacciamatura: l’obiettivo è non far crescere le erbacce tra le fragole e non far toccare alla fragola il terreno, altrimenti marcirebbe subito. Non è soltanto per una questione pratica, evitare di togliere le erbacce ed alleggerire così il lavoro, ma perché altrimenti bisognerebbe sopperire al marciume con dei trattamenti chimici.

Per una scelta ecologica, Lorenzo e Francesca hanno scelto di utilizzare la pacciamatura solo sull’aiuola delle fragole e non su tutto il vialetto, e di mantenere nel mezzo la paglia. Questa scelte permette di produrre meno plastica: quando viene disfatto il campo la paglia viene buttata via senza inquinare l’ambiente.

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Giardino della Luna

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