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Il Capodanno fiorentino? È il 25 di marzo.

da | Mar 22, 2021 | Firenze

capodanno fiorentino

Cosa fai Capodanno? Questa è una domanda temutissima, specie se non viene posta una, ma ben due volte nello stesso anno. Va bene che i tempi e le stagioni sono cambiati, ma che l’ultimo giorno dell’anno sia il 31 dicembre sembra un fatto abbastanza appurato nel senso comune. Non è così per Firenze, che ha il suo speciale Capodanno fiorentino.

Noi fiorentini siamo una “razza a parte”, e dunque abbiamo il nostro Capodanno cittadino. E che ce ne facciamo? In questo articolo cerchiamo di capire come nasca questa versione gigliata della fine dell’anno.

Cosa è il Capodanno fiorentino

La città di Firenze è storicamente legata alla figura della Vergine Maria, considerata la protettrice della città, e alla festa cattolica dell’Annunciazione della Madonna da parte dell’Arcangelo Gabriele, tanto che questa data, che cade il 25 di marzo e si colloca esattamente nove mesi prima di Natale, per secoli ha indicato lo spartiacque tra l’anno vecchio e l’anno nuovo.

Come nasce il Capodanno di Firenze

Questa festività religiosa ha origini molto antiche, prima pagane che cristiane, e sembra corrispondere con l’inizio della primavera, stagione che possiede delle potenti ragioni simboliche: la rinascita della vita e la vittoria sulla morte e sul buio dell’inverno.

I romani avevano segnato il principio dell’anno solare a marzo. Con minime variazioni questo sistema calendariale era in uso in tutta Europa fino a tutto il Medioevo, sotto il nome di Calendario Giuliano, dal nome di Giulio Cesare, che era stato l’ultimo a ricalcolarlo.

Quindi ogni 25 marzo della Firenze medievale, per celebrare il Capodanno e l’annunciazione della Vergine Maria, il clero e le magistrature fiorentine si recavano in processione solenne alla Basilica della Santissima Annunziata, illuminata a festa, recando offerte in cera come per la festa patronale di San Giovanni, e la ricorrenza era considerata giorno festivo su tutte le terre soggette al dominio di Firenze.

Il mercato e la fiera in Santissima Annunziata

Tanta affluenza di persone per i festeggiamenti alla Santissima Annunziata ha dato origine negli anni ad una fiera e un mercato che si svolgeva nella piazza davanti alla chiesa, progettata da Filippo Brunelleschi.

L’esigenza era quella di fornire viveri e bevande ai manifestanti e i pellegrini che giungevano a Firenze per omaggiare la Vergine. Sulle bancarelle erano esposti fiori, candele e gerle stracolme di prodotti alimentari tipici.

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Quando finisce il Capodanno fiorentino

Nel 1582, papa Gregorio XIII riformò nuovamente la partizione dell’anno solare, correggendo le imperfezioni di calcolo del Calendario Giuliano e fissando il primo gennaio come inizio dell’anno: nacque così il calendario attuale, che prende il nome di Calendario Gregoriano.

Ma i fiorentini si sa, sono molto orgogliosi e attaccati alle proprie tradizioni: il calendario creato da papa Gregorio non venne immediatamente adottato dalla città di Firenze, e lo sarà solo 168 anni più tardi.

Il 1 gennaio 1750 il granduca Francesco III di Lorena fissa l’inizio dell’anno solare, secondo il Calendario Gregoriano, decretando così la decadenza del calendario civile e Giuliano, e quindi del capodanno di Firenze. Una targa sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria ricorda l’episodio del cambio del calendario.

Il 25 di marzo oggi

Ogni anno il Comune di Firenze organizza una vera e propria “festa di Firenze”, con concerti, rievocazioni e il corteo storico che da Palazzo Vecchio attraversa la città e termina alla basilica di Santissima Annunziata, dove i manifestanti possono rendere omaggio all’effige della Madonna. Tutti eventi che purtroppo in questo periodo storico saranno sicuramenti limitati per via della pandemia.

Festeggia il Capodanno fiorentino con il cibo tradizionale

spesa a domicilio firenze

Anche se quest’anno non potrai partecipare al corteo, puoi sempre ricevere a casa il cibo tradizionale della nostra città: tonno di Firenze del Palagiaccio, trippa, lampredotto, peposo e francesina del Bambi, solo per ricordare qualche nome. Pe’ iniziare un anno novo a dumila!

Mangiare bene, aiutare il pianeta.

Bibliografia

Ventrone Paola, L’Annunciazione e il capodanno fiorentino, 25 marzo, in “Storia di Firenze“, 2007.

Artusi Luciano, Giani Eugenio, Valentini Anita, Festività fiorentine. Tradizioni e ricorrenze dell’anno, Polistampa, 2003.

Gryffindor stitched by Marku1988  This image was created with Hugin., CC BY-SA 3.0, https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons

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