Seleziona una pagina

Frutta e verdura a km zero: intervista a Edo di Guado al Cerro

da | Nov 17, 2020 | Firenze

azienda agricola biologica

Come abbiamo ricordato qui, questo spazio è pensato per ospitare le storie e i dietro le quinte dei produttore locali. Stavolta siamo andati a trovare Edoardo, un ragazzo di ventisei anni che insieme alla sua ragazza conduce un’azienda agricola a Scandicci, poco fuori Firenze. Insieme producono e vendono frutta e verdura a km zero, che vendono al mercato e online attraverso Oplí, il nuovo modo di fare spesa online a Firenze e provincia.

Tantissimi i gatti che saltellano qua e là per il campo, una bella giornata di sole e una marea di curiosità da scoprire sulla coltivazione biologica di Guado al Cerro!

Frutta locale a km zero

Team Oplí. Ciao Edoardo, ti vogliamo chiedere innanzitutto come nasce il progetto Guado al Cerro.

Edo. Siamo partiti a fine 2015 acquistando questo terreno , e nel 2016 abbiamo fatto le prime prove di coltivazione. Noi produciamo orticole e piante da frutto, quindi frutta e verdura. Siamo partiti proprio da zero, facendo prova ed errore. Negli anni con un agronomo, e prendendo un secondo diploma all’istituto tecnico agrario. Così siamo migliorati. Abbiamo iniziato a fare mercato qui a Scandicci. E da giugno 2018 siamo certificati biologici! In quanto biologici siamo anche stagionali: basiamo tutta la nostra produzione su rotazioni. Abbiamo diviso il terreno in settori, e facciamo rotazione che riusciamo a controllare. Così riusciamo a fare frutta e verdura a km zero, fresca e genuina, senza chimica di sintesi.

Team Oplí. Parliamo un po’ della vostra produzione di frutta.

Edo. Facciamo uva da tavola, varietà antiche e di una volta: moscato nero, moscato bianco e l’uva fragola. Poi abbiamo varietà ricercate, come l’uva almeria nera. Poi peschi, meli, albicocche e susine. Abbiamo la pesca regina di Londa, oppure la mela Francesca. Queste varietà hanno il pregio, se il pedoclima (cioè le condizione di suolo e di clima) lo consente, di svolgere una lotta efficace agli agenti atmosferici, come succede adesso che piove una volta ogni tanto ma con tantissima acqua, nonché di offrire una risposta a qualsiasi tipo di problematica più semplice ed efficace: le radici ad esempio offrono maggiore resistenza di altre varietà. Le nostre varietà di frutta insomma ci danno una mano e agevolano il nostro lavoro.

FAI LA SPESA SU OPLÍ: FRUTTA LOCALE A KM0

Team Oplí. Se dovessi consigliarci un frutto che ti sta a cuore…

Edo. Senza dubbio la pesca spring crest, che abbiamo all’inizio di luglio. È veramente succosa, però la polpa rimane molto compatta. Sprigiona succo, e non è affatto mollona. Anche le fragole, come la fragola annabelle ha una polpa molto buona perché la buccia è morbida, ed è qualcosa che con il biologico non è molto comune. Cercando di intervenire con trattamenti e quanto altro, cerchiamo un tipo di frutto dalla buccia più dura che resista meglio agli insetti, ma che poi si possa anche sciogliere in bocca, condizione davvero rara!

Verdura locale a km zero

zucca bio

Team Oplí. Parlando della verdura, devo dire che avete veramente delle bellissime zucche!

Edo. Le zucche sono la specialità di Guado al Cerro. Abbiamo le varietà più classiche, come la napoletana, la moscata di provenza, la butternut e la violina. E poi ci sono quelle che proviamo ad introdurre di anno in anno: il difficile è trovare la varietà giusta che resiste bene al pedoclima. Quest’anno abbiamo provato la zucca hokkaido ad esempio, piccolina, e dalla buccia edibile. Ha lo svantaggio che si conserva molto meno, però avendo la buccia edibile, riesce a dare molto più sapore.

FAI LA SPESA SU OPLÍ: VERDURA LOCALE A KM0

Team Oplí. Qual è la tua preferita?

Edo. La zucca hokkaido. Però questa zucca ha il grosso problema che è molto più dolce delle altre. In un piatto come un primo o un secondo non a tutti piace! Il miglior modo è prepararla al forno: a dadini con la buccia. La faccio impanare nella paprika dolce e nel curry, e poi con olio, rosmarino e pepe, come le patate arrosto! La lascio ritirare un po’, così che non bruci, e così diventa assolutamente buonissima.

Coltivare frutta e verdura a km zero: pacciamatura, lombricoltura e tecniche di coltivazione biologica

spesa online firenze

Team Oplí. Avete delle novità o tecniche particolari per coltivare i vostri prodotti?

Edo. Impieghiamo la pacciamatura, molto usata nella coltivazione biologica: un “telo pacciamante” in amido di mais 100% biodegradabile, che non rilascia nulla nel terreno e aiuta nella lotta agli agenti infestanti, che viene steso prima del trapianto delle piantine. Oltre a questo, tengo i pomodori in serra con un metodo olandese: niente struttura fissa, faccio una rete alla quale lego un filo, e ogni pianta ha il suo. Via via che la pianta cresce, lego il corpo centrale. Quanto la pianta cresce e diventa troppo lunga, le piante si adagiano l’una sull’altra con un effetto onda, mentre quando raccolgo, le piante si spostano di nuovo in posizione verticale.

Leggi anche…

Faccio anche il lombricompost, un mix di lombrichi nel terreno, scarti e letame che triplica la produzione di compost, e che usiamo l’anno successivo per concimare. Poi preparo una delizia per la terra, il té di lombrico! Prendo un bidone a cui aggiungo un rubinetto e un filtro, e all’interno metto letame e lombrichi. Ma i lombrichi devono essere quelli giusti: ci vuole la specie californiana, che vive bene in gruppo. Poi aggiungo paglia, scarti vegetali e un po’ di cartone che ai lombrichi fa impazzire, e li aggiungo via via. Questa massa muta continuamente, e effettuo un ciclo di 5 sciacqui con un secchio d’acqua che percola dentro questa massa. Alla fine raccolgo questa acqua, che diventa un concime purissimo, una bomba di micro-elementi e di azoto!

Guado al Cerro
Guado al Cerro

Stagione e pandemia: produrre e vendere frutta e verdura ai tempi del Covid-19.

Team Oplí. Questa stagione come sta andando?

Edo. Posso dire che ogni stagione va in base a come è andata la precedente. Noi ci portiamo dei problemi legati all’anno scorso, in particolare alle piogge autunnali dell’anno precedente. Le lumache si sono riprodotte alla velocità della luce e sono tantissime, e anche quest’anno stiamo subendo questo problema. Quest’estate poi c’è stata una forte siccità.

Essendo in pianura ho dei vantaggi, però anche alcuni svantaggi: in pianura è più freddo, umido e meno ventilato rispetto ad un terreno in campagna. Spero tanto che questo sia un inverno rigido, perché così possiamo partire meglio l’anno prossimo, perché l’inverno deve resettare qualsiasi popolazione di insetti e funghi. E questo purtroppo non accade più.

PRODOTTI DI FILIERA CORTA E FILIERA CORTA ITALIANA: LA TUA SPESA ONLINE SU OPLÍ

Team Oplí. La pandemia. Come è cambiato il vostro modo di lavorare in questa situazione?

Edo. Ho trovato nell’e-commerce una risorsa e un canale valido per continuare a vendere i prodotti di Guado al Cerro. Credo che diversificare, in agricoltura come nelle vendite, aiuti molto. Certo, dà parecchio da fare per un’azienda piccola e a conduzione familiare stare dietro all’ordine che arriva online, però questa possibilità ha aiutato davvero tanto. Durante il lockdown è stata molto dura, e solo durante l’estate ci siamo riassestati con il mercato che facciamo a Scandicci. Dunque avere un canale in più di vendita non può che aiutarmi.

Frutta e verdura a km zero: il cavallo di battaglia di Guado al Cerro.

verdura biologica firenze

Team Oplí. Per concludere: qual è il cavallo di battaglia di Guado al Cerro? La posizione, il terreno, le piante. Oppure i gatti…

Edo. (Ride). Non c’è un solo punto, ma è un insieme di cose! Un equilibrio in quello che faccio e quello che si può fare: bisogna capire quale sono i limiti del terreno e del clima. Faccio un esempio: insieme al mio agronomo pensavo di mettere un po’ di avocado, ma questa scelta forzerebbe la natura di questo terreno. Basta che arrivi una gelata precoce, e il raccolto se ne va.

Il punto di forza è cercare di capire gli errori che si compiono ogni anno, e cercare di compierne sempre meno, puntando ad un equilibrio. I porri ad esempio erano 1/5 di quelli di adesso: perché abbiamo capito come farli venire così. Tante cose del biologico non mostrano subito i risultati. Si capisce se sto lavorando bene se le pianti si ammalano meno, e quindi devo intervenire meno: agisco sul terreno per non intervenire sulle piante. Il terreno è buono: abbiamo tre settori principali con tre composizioni e tessiture diverse. Il clima aiuta o meno, però con tanta forza di volontà e passione riesco ad ottenere questo equilibrio!

L’atto di diversificare è fondamentale, perché le monocolture distruggono tutto: anche quella biologica. Perché la stessa pianta assorbe le stesse cose nella stessa quantità, e rilascia le stesse cose, ed è attaccata dagli stessi agenti patogeni. Le rotazioni permettono di limitare gli agenti patogeni e spezzare un circolo vizioso, e sono fondamentali, per mantenere il terreno e generare un circolo virtuoso.

Ricevi la frutta e la verdura di Guado al Cerro a casa tua!

Puoi ricevere a domicilio tutta la frutta e la verdura che coltiva Edo sul suo terreno. Fai il tuo ordine, è semplicissimo.

Mangiare bene, aiutare il Pianeta.